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Giardino della Memoria Onirica

 

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Pietro Zazzetta

Su queste pagine troverete una parte delle opere realizzate dal Maestro Pietro Zazzetta con l'intento di creare una Galleria Virtuale, una mostra in continua evoluzione e sviluppo. Inoltre ripercorreremo tutte le tappe fondamentali che hanno suggellato la grandezza dell'artista marchigiano.

Il Maestro lo potrete trovare presso:

la Parete Art Gallery

Pietro Zazzetta
la parete art gallery
via Palestro 22
San Benedetto Tronto (AP) 63039 - Italia
tel. + (39) + (0) 735588164
+ (39) 3384305995
fax. + (39) + (0) 735787063
http://www.pietrozazzetta.com
email: info@pietrozazzetta.com

la Parete Art Gallery

Photo Gallery
Di seguito nelle pagine della Photo Gallery troverete alcune opere del Maestro
Pietro Zazzetta.

OPERE PRE 1999

Photo Gallery page 1

Photo Gallery page 2

Photo Gallery page 3


LA VITA
Pietro Zazzetta è nato a San Benedetto del Tronto (AP) nel 1934 dove attualmente vive e svolge la sua attività artistica. Si diploma all'Accademia delle Belle Arti di Roma nel 1957 e successivamente nel 1962 si trasferisce in Canada. Si stabilisce a Toronto e nella città diventa un punto di riferimento della vita artistica e culturale occupandosi oltre che di pittura anche di grafica e di scultura. Della sua opera si sono occupati poeti e critici d'arte di Fama internazionale come John Goldfarb. Ha tenuto numerose personali in Canada: alcune sue opere sono esposte nel Museo d'Arte Moderna di Ottawa (Canada) e nel Museo d'Arte Grafica di New York. Ritornato nel 1982 in Italia ha elaborato una pittura di stampo surreale-metafisico ed ha partecipato attivamente alla vita artistica nazionale prendendo parte a mostre, rassegne e concorsi conseguendo numerosi premi e riconoscimenti.

PRINCIPALI MOSTRE:
1970: Galleria d'arte moderna, Toronto.
1974: La Parete Gallery, Toronto.
1975: Arley Scott Library, Toronto.
1976: Arley Scott Library, Toronto.
1977: 16° Toronto Outdoor Art Exhibition, Toronto.
1978: 17° Toronto Outdoor Art Exhibition, Toronto.
1978: 1° Rassegna di Arte Italiana European Art Gallery, Toronto.
1978: York Trust Company, Toronto.
1979: 18° Toronto Outdoor Art Exhibition, Toronto.
1980: 19° Toronto Outdoor Art Exhibition, Toronto.
1980: Toronto Outdoor Carling Exhibition, Toronto.
1980: Ukrainian Canadian Art Foundation GaIlery, Toronto.
1981: 20° Toronto Outdoor Art Exhibition, Toronto.
1988: Sala Kursaal, Grottammare (AP).
1989: Sala Cedic, San Benedetto del Tronto (AP).
1992: Casal Palocco, Roma.
1993: "Maestri del secondo novecento" Galleria del Corso, Roma.
1994: Galleria il Palmizio, Alba Adriatica (TE).
1994: Sala Consiliare Comune di San Benedetto del Tronto (AP).
1994: Mostra "Sport e Cultura" al Villaggio Olimpico per i Mondiali di Nuoto, Roma.
1994: Palazzo dei Capitani, Ascoli Piceno.
1994: Galleria d'Arte Puccini, Ancona.
1995: "Gli animali nell'Arte" Galleria d'arte Ars Italica, Milano.
1995: Galleria del Teatro, Macerata.
1996: Palazzo dei Capitani, Ascoli Piceno.

PREMI:
1967: Primo premio per il miglior bozzetto per l'Expo di Montreal.
1970: Targa d'argento per aver divulgato l'arte grafica in Canada.
1971: Primo premio Concorso Grafico Governo dell'Ontario, Toronto.
1979: Primo premio 18°Toronto Outdoor Art Exhibition, Toronto.
1992: Primo premio Spatola d'Argento Casal Palocco, Roma.
1993: Secondo premio 17°Edizione Premio Internazionale di Pittura Città di Alassio (SV).
1993: Premio 16°Concorso Nazionale di pittura e grafica "G. Guareschi" Fontanelle, Piacenza.
1993: Premio 22°Concorso Internazionale D'Arte S. Giovanni Bono, Cesena.
1994: Premio Città di Breno (BS).
1994: Premio 3°Concorso Nazionale di pittura Città di Piegaro (PG).
1995: Premio XXII Concorso pittura Martinsicuro (TE).
1995: Premio 19°Concorso Nazionale Pittura e Grafica Comune di Salsomaggiore (PR).

HANNO SCRITTO:
John GoldFarb, Irving Layton, Mario Caligiure, Francesco Guardiani, Remo Croce, Temistocle Pasqualini,
Carlo Accossato, Piergiorgio Troilo, Enrica Loggi, Marisa Calisti, Luciano Bertacchini, Emilio Di Virgilio,
Pierre Brignone, Franco Greco, Paolo Sbattella.

la critica
La ricerca pittorica di Pietro Zazzetta ha subito nel corso degli anni una profonda mutazione - che oserei definire catartica - volta a sintetizzare attraverso l'uso di vari componenti come il colore, lo spazio, i materiali ed il segno l'evolversi spesso contraddittorio ed aporistico della società contemporanea.

Già le sue esperienze nel continente americano - in Canada dove ha vissuto gran parte degli anni centrali della propria vita - dove è diventato un punto di riferimento della vita artistica nazionale fino agli inizi degli anni '80, quando rientra in Italia, hanno permesso al pittore marchigiano di essere conosciuto ed apprezzato per le qualità nell'interpretare, a volte in chiave malinconica, gli eventi che si sono susseguiti così come su quella pittura espressa su grandi pannelli è subito tangibile l'influenza dei ritmi frenetici e delle sonorità dell'ambiente metropolitano.

La capacità di entrare in modo originale attraverso la realtà che di volta in volta lo circonda, l'indubbia precisione tecnica nell'esecuzione, la resa cromatica delle figure ben delineate che ripercorrono i canoni classici del disegno, l'acquisita conoscenza del funzionamento simbolico degli oggetti fanno del Zazzetta un pittore moderno.

E' con il ritorno in Italia che l'artista sviluppa una pittura figurativa di stampo surreale - metafisico tesa all'accostamento di elementi umani e naturali dove l'innata sensibilità trova la sua autentica collocazione. I paesaggi rarefatti e proiettati verso una luminosa profondità iconografica hanno l'effetto di ampliare l'orizzonte visivo fornendo il necessario sfondo alla figurazione in primo piano.

I soggetti umani, coperti, reclinati su se stessi, di fianco o privi di una identificazione somatica come in "Affetto coniugale" (1993), "Musicisti" (1994), "l’illusionista" (1994) danno all'artista la possibilità di riflettere sulla relatività della condizione umana travolta da situazioni o eventi non prevedibili o controllabili. E' l'ineluttabilità sovrastante il vivere quotidiano che permea ogni raffigurazione e che rappresenta il motivo conduttore dell'ispirazione poetica del pittore.

Ciò che appare è la sintesi di una meditazione colta nel divenire e colpisce il rigore con il quale viene individuata la precarietà dello stato delle cose e l'illusione del loro possesso come nel lacerante messaggio che emana "Perdizione" (1994) e la difficoltà del vivere quotidiano come in "Meditazione" (1994) dove solo l'esile chiarore della luce sotto alcune porte che si frappongono davanti la nuda figura umana lasciano traspari re qualche speranza verso un futuro ignoto.

La figura femminile, vista non solo come elemento di bellezza, di sogno e di equilibrio ma anche come motivo ispiratore della complessità dello spazio fisico conduce la narrazione verso significati di forte spessore emotivo come in "Dono" (1994) o coinvolge i tormentati desideri dell'osservatore come nella caustica espressività dell'opera "Sogno liberatorio" (1994).

L'elemento naturale rappresentato da alberi o funghi giganti, quasi a voler proteggere l'ambiente dalla costruzione del soggetto pittorico, richiamano la tematica della tutela ecologica e chiudono il momento del linguaggio semantico con un cromatismo di alto valore estetico.

La profondità visiva delle tele è data dall'uso sapiente dei cieli, a volte limpidi altre volte cupi, quasi a far intendere che tutto è pensato e frutto di una rigorosa progettazione architettonica interiore. La realizzazione di questi cieli permette di cogliere uno degli elementi cardini della pittura e cioè il silenzio metafisico che intride ogni composizione dell'artista e che funge da anello invisibile di congiunzione di tutta l'opera pittorica.

Nelle ultime tele il pittore preso dall'esperienza del vissuto volge l'attenzione verso i temi della salvezza dell'anima, dell'eterna contrapposizione tra la condizione fisica e quella spirituale e spinge l'analisi verso confini imperscrutabili. E' il ciclo "dantesco" dell'artista dove Dante, che rappresenta l'essere umano senza alcuna distinzione di nazionalità nel momento mediano della vita e che consente al Zazzetta di scendere nel profondo della coscienza dell'uomo contemporaneo per sondarne le ricorrenti contraddizioni e fragilità, tormentato dai perché degli avvenimenti, viene accompagnato nel suo viaggio gnoseologico dal poeta latino Virgilio.

Durante questo percorso immaginario si schiudono ai due illustri viandanti paesaggi dagli sfondi irreali o la presenza di alberi spogli e filiformi con i rami rivolti verso il cielo dorato e dove emerge la vista contemplativa e rassicurante dell'amata creatura come in "Incontro con Beatrice" (1995).

E' un momento di felice ispirazione ed anche sofferto come nell'altra opera "L'Arrivo di Caronte" (1995)dove la figura del traghettatore di anime simboleggia il passagio da una vita all'altra, ma efficace nel suo delinearsi e che consente all'artista di avvicinarsi ed interrogarsi ancora con maggior forza sul mistero della vita e sul senso degli avvenimenti che sfuggono alla comprensione individuale per rimanere nel tracciato di una volontà al di sopra della realtà materiale.

di Paolo Sbattella


da 06/2000 Visitatore


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